La pista ciclabile della lunga Via delle Dolomiti: 60 km tra paesaggi UNESCO
La pista ciclabile della Lunga Via delle Dolomiti rappresenta uno dei percorsi più spettacolari che tu possa percorrere sulle due ruote nelle Alpi Orientali. Questo itinerario di circa 60 chilometri ti permette di attraversare paesaggi mozzafiato tra i Monti Pallidi, dichiarati Patrimonio dell'UNESCO per la loro straordinaria bellezza geologica e naturalistica.
Pedalando lungo questo tracciato, che ricalca l'antica ferrovia a scartamento ridotto, potrai scoprire borghi caratteristici, laghi cristallini e vette leggendarie come le Tre Cime di Lavaredo, il Sorapiss e le Tofane. La ciclabile delle Dolomiti collega Dobbiaco a Calalzo di Cadore, attraversando località iconiche come Cortina d'Ampezzo, San Vito di Cadore e Pieve di Cadore.
Si tratta di un percorso prevalentemente pianeggiante e asfaltato, adatto anche a famiglie e ciclisti meno esperti, che desiderano vivere un'esperienza green a contatto diretto con la natura alpina più autentica.
Da Dobbiaco a Cortina d'Ampezzo: il primo tratto tra laghi e vette leggendarie
Il tuo viaggio lungo la pista ciclabile delle Dolomiti inizia da Dobbiaco, incantevole località dell'Alta Pusteria che rappresenta il punto di partenza ideale per questa avventura su due ruote. Qui, prima di salire in sella, vale la pena visitare la Chiesa di San Giovanni Battista con i suoi preziosi altari e il suggestivo Castello Herbstenburg che domina il paese.
Pedalando verso sud, ti ritroverai ben presto a costeggiare il Lago di Dobbiaco, specchio d'acqua cristallina circondato da fitti boschi di conifere. La ciclabile dolomiti prosegue poi verso il Lago di Landro, dove il colore turchese dell'acqua contrasta magnificamente con le pareti rocciose circostanti.
Superato il piccolo borgo di Carbonin, un tempo meta di villeggiatura della nobiltà europea, la pista ciclabile delle Dolomiti ti conduce verso il Passo Cimabanche, che segna il confine naturale tra la Val Pusteria e la Valle d'Ampezzo. Qui il paesaggio cambia nuovamente carattere: ti troverai ad attraversare zone di alta montagna dove la natura regna incontrastata.
Lungo il percorso incontrerai due gioielli naturalistici che meritano una sosta: il Lago Nero e il Lago Bianco. Questi specchi d'acqua, così diversi tra loro per colorazione, ti regaleranno momenti di pura contemplazione. Poco dopo raggiungerai Ospitale, località che conserva ancora oggi il fascino di antico luogo di sosta per pellegrini e viandanti. La piccola chiesetta dedicata ai santi Nicolò e Biagio testimonia la lunga storia di questo territorio.
Il tratto finale verso Cortina d'Ampezzo rappresenta forse la parte più caratteristica di questa sezione: pedalerai attraverso gallerie scavate nella roccia durante la costruzione della vecchia ferrovia, su ponti in ferro che attraversano torrenti impetuosi e passerai accanto a vecchie stazioni ferroviarie come quella di Fiames, oggi trasformata in punti di ristoro per i ciclisti.
Man mano che ti avvicini a Cortina, lo scenario si apre sulla conca ampezzana, circondata dalle maestose Tofane, dal Sorapiss e dalle Cinque Torri. Questo primo segmento della pista ciclabile pieve di cadore cortina ti avrà fatto percorrere circa 30 chilometri attraverso alcuni dei paesaggi più iconici delle Alpi Orientali, regalandoti un'esperienza indimenticabile tra natura, storia e cultura montana.
Dalla perla delle Dolomiti a Calalzo di Cadore: attraversando la valle del Boite
Cortina d'Ampezzo merita sicuramente una sosta prolungata prima di riprendere il viaggio lungo la ciclabile delle Dolomiti. Nella Perla delle Dolomiti potrai visitare la Basilica che custodisce uno splendido altare del Brustolon e il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, dove sono esposti fossili che raccontano la storia geologica di queste montagne risalente a centinaia di milioni di anni fa.
Ripartendo da Cortina, la pista ciclabile tai di cadore cortina si snoda lungo la Valle del Boite, seguendo il corso dell'omonimo fiume. Questo secondo tratto presenta alcuni saliscendi più impegnativi rispetto alla sezione precedente, ma nulla che possa scoraggiare un ciclista mediamente allenato. Il percorso alterna tratti asfaltati a brevi sezioni sterrate ben mantenute, sempre chiuse al traffico motorizzato.
San Vito di Cadore è la prima tappa significativa dopo Cortina. Questo borgo cadorino vanta una storia antichissima, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nella zona. La chiesa tardo-gotica della Madonna della Difesa rappresenta un esempio notevole di architettura religiosa alpina. Da qui, pedalando tra prati verdeggianti e boschi di larici, raggiungerai il tranquillo Lago di Mosigo, perfetto per una pausa rigenerante.
Proseguendo sulla ciclabile, arriverai a Borca di Cadore, incastonato tra l'imponente Antelao e il Monte Pelmo. La Chiesa Parrocchiale custodisce un pregevole organo settecentesco che testimonia la ricchezza culturale di questi territori montani. Il percorso continua poi lungo il fiume Boite, attraversando paesaggi bucolici dove potrai ammirare antichi mulini come il Mulino Varettoni.
Vodo di Cadore ti accoglierà con la sua frazione di Vinigo, arroccata su uno sperone roccioso in una posizione davvero spettacolare. Poco distante si trova Cibiana, celebre per i murales che decorano le facciate delle case e per il Museo Nelle Nuvole sul Monte Rite, voluto dall'alpinista Reinhold Messner.
Valle di Cadore rappresenta una tappa imperdibile lungo le piste ciclabili dolomiti: questo elegante borgo conserva palazzi in stile veneziano che ricordano l'antica dominazione della Serenissima, accanto a tipiche case cadorine e alla Chiesa di San Martino di origine medievale. Le antiche stazioni di posta in stile liberty che incontrerai lungo il tragitto ti riporteranno indietro nel tempo.
Superato Tai di Cadore, la pista ciclabile delle dolomiti ti conduce a Pieve di Cadore, città natale del grande pittore rinascimentale Tiziano Vecellio. Qui potrai visitare la casa del maestro, il cinquecentesco palazzo della Magnifica Comunità di Cadore e il curioso Museo dell'Occhiale, che racconta la tradizione produttiva locale di questo accessorio.
L'ultimo tratto della lunga via delle Dolomiti porta a Calalzo di Cadore, punto finale di questo straordinario percorso cicloturistico. Da qui, se hai ancora energie, potrai raggiungere a piedi la suggestiva Cascata delle Pile, perfetta conclusione di un'avventura che ti avrà fatto scoprire il cuore pulsante delle Dolomiti, pedalando tra storia, natura e tradizioni alpine autentiche.
Pedala tra le meraviglie UNESCO delle Dolomiti
La pista ciclabile della lunga via delle Dolomiti ti offre un'esperienza unica per scoprire il patrimonio naturale e culturale delle Alpi Orientali. Questi 60 chilometri di percorso ciclabile ti permettono di immergerti completamente nella bellezza dei Monti Pallidi, alternando momenti di pedalata rilassante a soste culturali nei borghi cadorini ricchi di storia e tradizioni.
Che tu sia un ciclista esperto o un semplice appassionato di escursioni green, questo itinerario saprà regalarti emozioni autentiche, panorami indimenticabili e la possibilità di vivere la montagna in modo sostenibile e rispettoso dell'ambiente.